NAVIGANDO SUL RIO DELLE AMAZZONI

Dicembre 2016

Ero arrivato sulla foce del Rio, a Belem. Avevo acquistato un biglietto per un posto con amaca su un battello locale per arrivare a Santarém, nel cuore dell’amazzonia. Tre giorni di viaggio. Volevo fare un po come i grandi navigatori del passato

Mi ero trovato in difficoltà a causa dei terribili mezzi di trasporto brasiliani. Il battello partiva solo due volte a settimana. Orario di partenza previsto: 18.00 Partennza effettiva: 22.30.

Arrivai al porto con anticipo per prendere posto. Era un battello a 3 piani. Il primo per la merce, secondo e terzo per i passeggeri. Un bagno di un metro quadro per 20 persone. Senza finestre. “Questo si che significa uscire dalla zona di confort” pensai. Salii all’ultimo piano, posizionando la mia amaca, legai il mio zaino ad un palo, mi comprai una birra e aspettai godendomi il tramonto.

Quando cominciò a fare buoio, assieme ad un ragazzo dell’equipaggio (che parlava solo portoghese) mi misi a pulire le lampade della barca, strapiene d’insetti, ormai inutili. Mi piacque un sacco quel lavoro manuale e mi piacque ancora di più il risultato. Ora il battello aveva un’illuminazione decente.

In quel viaggio ero in compagnia di altri 2 ragazzi italiani. Ci eravamo procurati del cibo da portare sul battello. Dopo la cena improvvisata tirai fuori un paio di bottiglie di Cachaca, forte liquore brasiliano. Il risultato fu che iniziò una piccola festa con gli altri viaggiatori, l’alccol ha un forte impatto sociale e sul corpo. dopo un paio d’ore tornai alla mia amca barcollando.

Durante i 3 giorni di attesa si contemplava la vastità sconfinata della foresta amazzonica e si faceva conoscenza degli altri viaggiatori.

Ho conoscito Elena, ragazza romana di 36 anni che aveva lasciato il lavoro da barista e nel giro di due settimane era sparita dall’Italia per mettersi in viaggio. Voleva raggiungere una comunità isolata nel cuore della foresta e lavorare un paio di mesi con loro.

Ho conosciuto James, 25 anni da Liverpool, in viaggio da 20 mesi, da solo. Voleva raggiungere l’Australia dato che stava finendo i soldi, trovare li un lavoro, mettere via qualcosa e ripartire. Mentre scrivo questo articolo James è in Australia e sta lavorando

Durante quei giorni feci mio il valore del tempo. Non avevo orari, non avevo alcun tipo di pressione, non avevo WI-FI, nessuno sapeva precisamente dov’ero.

Il Tempo era mio, non dovevo pensare a domani ma solo aspettare di vedere cosa sarebbe successo.

Trippin – Il tuo viaggio

Annunci

NON SERVONO MOLTI SOLDI PER VIAGGIARE. PREPARAZIONE DI UN VIAGGIO

Ti hanno sempre detto che viaggiare costa. Non è del tutto vero, figurati, Chris McCandless aveva bruciato i pochi soldi che aveva in tasca e dato in beneficienza il resto prima di mettersi in viaggio! (per chi non conoscesse la storia di McCandeless consiglio la visione del film “Into the Wild” o meglio ancora la lettura del libro “Nelle terre estreme” da cui è tratto).

Dipende solo da tè.

Prima di tutto: la destinazione. Di conseguenza verrà la ricerca del volo aereo, che è praticamente la sola parte importante nel capitolo “spese”
Se volessi visitare la Scandinavia, ad esempio, potresti partire in macchina ed eliminare quella spesa fastidiosa, alternando campeggio con ostelli o alblerghi quando ne hai volta e intanto visiterai una natura selvaggia e meravigliosa. In definita il tuo viaggio costrebbe meno di una qualsiasi vacanza in Sardegna.

Non è necessario acquistare il volo con mesi di anticipo, altro mito da sfatare, ma è molto meglio tenere sotto controllo i prezzi dei voli tramite i motori di richerca (es. Skyscanner), esistono addirittura gli avvisatori di prezzi, il sito ti informerà via mail dell’andamento dei costi.

E’ fondamentale la flessibilità del giorno di partenza (potresti addirittura dimezzare i costi, spostando la partenza di due giorni, dipende dalle mete). Non farti prendere dal panico se vedi i prezzi aumentare, scenderanno di sicuro prima o poi.

Finezza (ma neanche tanto): i giorni migliori per acquistare i voli sono il mercoledi pomeriggio e il giovedi pomeriggio (lontano dalle fasce di maggior afflusso, il weekend per le persone e il lunedi per viaggi di lavoro).
Cerca i grandi aereoporti, sia per l’arrivo che per la partenza, ci sarà maggior scelta di voli e di conseguenza, prezzi più bassi. Piuttosto ti sposterai una volta sul posto con i trasporti interni, infinitamente più economici. (es. vuoi vedere l’aurora boreale? Cerca un volo per Stoccolma, poi prenderai il treno notturno per raggiungere il nord del paese)

In secondo luogo la durata. Se sei al primo viaggio e poco esperto, consiglio di non superare le 2/3 settimane, i viaggi che superano il mese sono per viaggiatori esperti. Anche il fattore stanchezza gioca un ruolo fondamentale. Imparerai col tempo.
Se il tuo viaggio non ha una durata definita, nessun problema, puoi acquistare il volo di andata prima della partenza e una volta sul posto, tramite internet, prendere il volo di ritorno a pochi giorni dalla partenza (a mè è capitato di acquistarlo direttamente in aereoporto!), molto dipenderà dalla destinazione e dal periodo.

Tieni sempre presente che la maggior parte delle destinazione ti porteranno in posto dove il costo della vita è molto basso.

Stesso discorso vale per alberghi e ostelli, puoi prenotarli da casa, magari il primo, giusto per avere un punto di appoggio al tuo arrivo e il resto li troverai facilmente lungo il percorso.
(Se vorrai essere un viaggiatore solitario, non temere, avrai molte più occasioni! Frequenta gli ostelli, minori costi, e ci troverai tantissimi viaggiatori in cerca di compagnia come tè! Ti insegneranno davvero tanto)

L’unica cosa che dovrai pianificare leggermente di più saranno gli spostamenti. Dovrai quantomento sapere dove vorrai andare e come raggiungere la destinazione. In alcuni paesi, come buona parte dell’Asia più turistica, tipo la Thailandia, risulterà più semplice in quanto più organizzati. Sarà più complesso in altri, come il Sudamerica, dove la concezione del tempo è molto distante da quella occidentale.

Bene, ora scegli la tua destinazione, raccogli il tuo spirito di avventura, innamorati del tuo zaino e parti. Tornerai cambiato, più forte, più maturo, più consapevole. Migliore.

FOTO: in navigazione sul Rio delle Amazzoni

921

LO ZAINO. COSA CI METTO?

E’ bellissimo. A volte goffo e ingombrante, è un amico fedele, è la tua casa. Starà sempre con te. Lo porterai a spasso durante i lunghi spostamenti, imparerai ad amarlo e ti mancherà quando resterà troppo tempo nell’armadio.

Sceglilo con cura ma non esagerare con le menate. Deve piacerti il colore e come lo senti addosso. Assicurati che abbia spalliere robuste e morbide. Essenziale che sia provvisto di aggancio con cintura per fissarlo e scaricare meglio il peso.

Per quanto riguarda la capienza dovrai mediare tra la durata del viaggio e la tua corporatura. Personalmente viaggio con uno zaino da 70 litri (pagato 65 euro), è una buona via di mezzo, capiente ma non eccessivo. (ho visto ragazze magre come stuzzicadenti trasportare zaini ben più grossi del mio. Tutto dipende dall’abitudine!)

Vi consiglio in ogni caso di non scendere sotto i 60 litri, diventerebbe troppo piccolo e di non superare gli 85, diventerebbe troppo ingombrante.
Più tasche e taschine avrete meglio sarà, riuscirete a tenere separati i vari oggetti.
Sarebbe anche importante che fosse dotato di una cerniera a tutta lunghezza, in modo da poterlo aprire quando lo appoggiate e raggiungere tutte le zone.

Veniamo al riempimento!
Ovviamente molto dipenderà dalla destinazione e dalla durata del viaggio ma ci sono alcune cose che non dovrebbero mai mancare.
Prima di tutto comode e robuste scarpe da trekking. Le userai molto durante gli spostamenti. Allo stesso modo almeno due paia di pantaloni da trekking comodi e leggeri (in particolare per i posti caldi).
Scegliete sempre indumenti comodi e tecncici, aggiungere uno e due paia di jeans e un paio di polo se la sera vorrete uscire a mangiare o a bere.
Consiglio almeno 6-7 magliette, viaggiando si fatica e si suda molto, dovrete cambiarvi spesso. Non esagerate però, tenete sempre presente che potrete lavare a mano e molti alberghi hanno il servizio lavanderia. Se avrete bisogno di coprirvi, un paio di felpe tecniche e un piumino sottile.
Aggiungete un piccolo asciugamano in micropile (piccolo, in viaggio bisogna adattarsi!)
Possono essere utili k-way personali e per lo zaino oppure dei genere che coprono sia la persona che lo zaino in modo da non bagnare lo schienale (Sono molto sottili, non occuperanno molto spazio). Se hai necessità di avere amaca o sacco a pelo comprali sul posto.

Per le zone a rischio insetti e malaria affidatevi al jungle molto forte come antizanzare e il bio kill (permetrina) da usare sui vestiti.

Importanti i medicinali: in particolare quelli per la diarrea del viaggiatore, un antibiotico ad ampio spettro e aspirine. Travelgum per la nausea.

Una piccola torcia portatile e l’essenziale c’è tutto. Il resto dipenderà da tè, mi raccomando, media sempre tra l’essenziale e il peso da trasportare!

Ora innamorati del tuo zaino, sarai ricambiato!

Annunci

Non ho alcuna intenzione di passare la maggior parte della mia vita dentro le solite quattro mura quando là fuori c'è un mondo meraviglioso

Annunci